Cosa sapere prima di iniziare la psicoterapia!

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la scelta, la relazione e la comunicazione.

Iniziare un percorso di terapia è una scelta coraggiosa e impegnativa, spesso però chi la fa si ritrova a dover affrontare molti dubbi:

“Funzionerà per me? Troverò la persona giusta? E se non mi trovo bene?”

La terapia psicologica, al contrario come tutti pensano, non è come la maggior parte delle terapie mediche, non ha una procedura standard, lineare e prevedibile. La terapia psicologica è un viaggio di collaborazione tra l’assistito e il terapeuta, un viaggio che anche io personalmente ho intrapreso e che tutt’oggi sto portando avanti.

Proprio per questo voglio condividere con te alcuni consigli che potrebbero aiutarti a capire come comportarti e come approcciarti a questa esperienza al meglio.


Il valore della prima impressione.

Entrare in contatto per la prima volta con la persona che ti accompagnerà durante un viaggio abbastanza tortuoso, quindi alcune domande vengono spontanee, come:

“Mi posso fidare? Mi capirà?”

Qui gioca un ruolo importante la prima impressione che non va assolutamente ignorata.

Fin dal primo incontro come ti sei sentito? Questa persona ti ha trasmesso fiducia? Sembrava interessato alla tua storia e ciò che avevi da dirgli?

Queste domande spesso possono aiutarti a capire se hai trovato la persona giusta o forse sarebbe fare meglio un altro tentativo altrove.

Un altro elemento cruciale per me è stato il fatto che fin dal primo momento il terapeuta ha spiegato chiaramente il suo metodo di lavoro e ha stabilito dei confini precisi. Questo mi ha fatto sentire parte attiva del percorso, con una chiara comprensione e gestione dello spazio terapeutico.

NB: è cruciale ricordare che non sempre un buon feeling iniziale garantisce il successo, così come una diffidenza o ansia iniziale non garantisce il fallimento, infatti per quanto sia importante la prima impressione, concediti 3-4 sedute per confermare o smentire la tua prima impressione. Se la situazione non migliora parlane con il tuo terapeuta e nel caso valuta di cambiare percorso.


Non esiste una sola terapia.

Molti credono che esista un solo tipo di terapia psicologica, ma in realtà il panorama è vastissimo!

Esiste per esempio la cognitivo-comportamentale (Si basa sui pensieri e comportamenti attuali), Psicodinamica/Psicoanalitica (si basano sull’inconscio e l’esperienze passate), Sistemico-relazionale (studia le relazioni familiari e sociali e il modo in cui influenzano l’individuo) etc etc…

Non c’è un approccio universalmente giusto, ma solo quello adatto a te in questo preciso momento.

Non aver paura di chiedere al terapeuta il suo orientamento e cosa comporta. Hai tutto il diritto di cercare l’approccio che risuona di più con i tuoi bisogni. Questo non è un giudizio sul metodo del professionista, ma la semplice constatazione che sei tu, prima di chiunque altro, a sapere di cosa hai bisogno.


Sfruttare il disagio per crescere.

Se la relazione terapeutica è un edificio da costruire col tempo, la capacità di parlare apertamente sono le fondamenta.

Capiterà che tu non sia d’accordo, che ti senta incompreso o che il tuo psicologo dica o faccia qualcosa che ti infastidisce. La reazione più comune e naturale è allontanarsi e chiudersi in se stessi.

Questo è il momento in cui nasce un occasione di crescita molto importante per la relazione terapeutica.

Così come nella vita di tutti i giorni, le relazioni spesso si rompono quando il conflitto non viene affrontato o quando il disagio non viene comunicato.

In terapia, invece, l’attrito è visto come un oggetto prezioso su cui lavorare.

Ricorda sempre, un professionista qualificato non si sentirà offeso dal tuo feedback, al contrario verrà visto come un atto di fiducia e un opportunità di crescita per entrambi. La terapia funziona anche quando la relazione non è perfetta, ma si sa riparare.


Ricapitolando.

Il tuo percorso terapeutico è unico e personale. Avrà le maggiori chance di successo se farai una scelta informata (trovando l’approccio giusto per te), se coltiverai l’alleanza con il tuo terapeuta e, soprattutto, se sarai sempre aperto al confronto per trasformare ogni attrito in un potente motore di cambiamento.

Hai trovato questi consigli utili? O hai un’esperienza da condividere sul tuo viaggio in terapia? Lascia un commento qui sotto per me e per chi, come te, sta cercando spunti e corrispondenza!

-Mauro

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